Non sono mai stata una grande fan delle pastarelle a colazione, buonissime eh, ma durante la settimana non le ho mai rette più di tanto, sin dai tempi del liceo, per passare all’università. Troppi zuccheri, sonnolenza, livelli di attenzione a pera.

Tutt’oggi, se posso scegliere, preferisco gli zuccheri della frutta, del pane tostato o della frutta secca, ma ma ma, c’è da dire che a una brioche alla crema di nocciola è difficile dire no. A Parigi, di pain au chocolat, gironzolando per i boulevard me ne mangiavo pure due per intenderci. Ma a Parigi tutto è permesso, ah Paris!

Allora tornando a noi, questa brioche è SOFFICISSIMA. So che è difficile riuscire a far passare questo attributo da un singolo scatto ma non ho ancora nessuno che ci affonda il dito sopra come prova tangibile, a limite i miei figli si limitano giustamente a rubarne un pezzo e scappare.

L’ho preparata con un semilavorato straordinario che non contiene amidi deglutinati, quindi abbraccia gli intenti di una categoria di persone un po’più ampia.

Io l’ho intrecciata e farcita ma sono certa che anche lasciata vuota e “pirlata” per quanto possibile, al fine di ottenere una pallina, si possono ottenere anche delle semplici briochine. Oppure, anziché fare una grande treccia come ho fatto io, potete fare delle treccine più piccole, formato più piccolo e ideale per lo stoccaggio in freezer (non fategli superare la settimana mi raccomando).

Treccia di brioche senza glutine farcita con crema alla nocciola

Per il pre-impasto

  • 70 g di farina per brioche senza glutine Ori di Sicilia
  • 70 g di acqua
  • 12 g di lievito fresco

Per l’impasto:

  • 230 g di farina per brioche senza glutine Ori di Sicilia (Bongiovanni)
  • 50 ml di latte di riso (o latte vaccino)
  • 50 ml di acqua
  • 60 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di uovo intero
  • 20 g di latte in polvere
  • 25 g di glucosio in polvere
  • 2 g di sale

Per la farcitura

  • q.b di crema alla nocciola
  • 1 tuorlo+ 30 g di panna fresca per spennellare le brioches

Preparate il lievitino, unite tutti gli ingredienti e lasciateli a riposare per circa 30 minuti.

Nel frattempo, pesate tutti gli ingredienti per l’impasto.

Trascorsa la mezz’ora il lievitino sarà chiaramente gonfiato.

Nella ciotola della planetaria con gancio a uncino, mettete la farina, i liquidi, il latte in polvere e l’uovo.

Lasciate che tutti gli ingredienti si uniscano per bene.

Fermate la macchina, quindi unite il lievitino, lo zucchero e il glucosio in polvere.

Unite pian piano il burro morbido a tocchetti, unite infine il sale.

L’impasto dovrà risultare elastico e ben liscio, mettetelo in un contenitore, copritelo con pellicola che andrete a forare, e lasciate lievitare per circa 1ora e mezza. Trasferite in frigorifero per altre tre ore.

A questo punto siete pronti per lavorare le vostre briochine su un piano da lavoro infarinato. Potete creare dei rettangoli, sfrangiarli sui lati e farcirli al centro e richiuderli accavallando le frange in modo da ottenere delle treccine.

Oppure, come dicevo prima, potete formare delle semplici palline.

Quando li avrete formati, lasciateli lievitare coperti per circa 40 minuti, quindi spennellateli con il tuorlo e la panna sbattuti, e infornate a 180°C per circa 30/35 minuti.

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