Ci sono i frollini che comprate al super, un occhio della testa se gluten free. E poi ci sono quelli che fate a casa, in totale relax, che hanno una durata anche di due settimane se ben conservati. Differenze? una, nessuna, e centomila. Avendo un blog di cucina da più di 12 anni non posso che essere qui per sostenere il “fatto in casa” quindi mi sembra riduttivo indirizzare la discussione sul “fatto in casa è meglio” cioè dai lo sanno anche i sassi. Una parentesi, se non un vero e proprio punto di partenza per una discussione a riguardo, può essere fatto partendo dal presupposto che non ci sono solo gli intolleranti al glutine, ma una sempre ormai più vasta categoria di persone che sono proprio intolleranti al grano e che buona parte dei preparati, intesi come farine, e preparati, intesi come prodotti da forno, non li possono nemmeno vedere col binocolo se non prima di essersi sbisogati, leggi “dopo averci perso la vista”, a leggere con circospezione etichette dalle sigle spesso dubbie.

Molto spesso si tratta infatti di prodotti “deglutinati” e quindi il grano ce l’hanno proprio in partenza. Per fortuna non rientro in questa casistica, ma se mi dovessi mettere nei panni di queste persone, diventerei definitivamente matta all’idea di dovermi comprare al super 12 biscotti alla modica cifra di 4,75euro e non una sola volta a settimana perchè non so voi, ma a me 12 biscotti mi durano non più di 4 colazioni.

Lavorare e realizzare dei prodotti con sole farine naturali, quando si può e se si può, diventa perciò un imperativo categorico assoluto. Laddove invece il grano non sia un problema che vi riguarda, i preparati per pane e dolci faranno al caso vostro ma sto cominciando a metterli alla stregua di preparazioni da utilizzare quando si è davvero a corto di tempo.

Non li sto demonizzando, sia chiaro. Semplicemente mi sembra di tornare a cucinare come facevo prima, utilizzando farine diverse senza aiuto di miscele già pronte, solo che stavolta, sono senza glutine!

Ecco tornando alla ricetta, i biscotti rientrano in una di quelle categorie che a prodotto finito risultano sempre davvero ottimi, friabili al morso, croccantini, insomma come un biscotto deve essere.

Io li ho aromatizzati al tè Matcha ma non appena li morderete capirete che potranno essere ottimi anche “al naturale”. Come sempre, a voi la scelta!

Frollini al tè matcha senza glutine

Per circa 30 biscotti

  • 130 g di farina di riso
  • 13 g di farina di lupino
  • 6 g di farina di mais
  • 65 g di burro
  • 50 g di zucchero a velo
  • 30 g di uova
  • 1 g di sale
  • 0,35 g di farina di xantana
  • 1 cucchiaino di polvere di tè matcha (facoltativo)

Prepararli è semplicissimo; nel burro morbido a temperatura ambiente aggiungete lo zucchero a velo e l’uovo.

In un’altra ciotola pesate tutti gli altri ingredienti secchi, compreso il tè se desiderate metterlo. Unite la crema di burro, zucchero e uovo a gli ingredienti secchi e lavorate sino a che il tutto non sarà omogeneo. Schiacciate il panetto di frolla sotto due fogli di carta da forno con l’aiuto di un mattarello.

Riponete in frigorifero per almeno un’ora o comunque sino a che non si sarà ben rassodato.

A questo punto stendete il composto, anche aiutandovi co i fogli di carta da forno se volete, e formate i vostri biscotti con uno stampino.

Nel frattempo preriscaldate il forno a 175°C. Infornate e lasciate cuocere per 15 minuti circa.

Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella per dolci. Conservate in contenitori ermetici, hanno una shelf-life di due settimane circa.

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