Impossibile non approfittare della deliziosa ricotta di pecora in questo periodo. Almeno tanto quanto è impossibile per me non pensare all’abbinamento allo zafferano quando si parla di ricotta. Deformazione professionale 😀

In giro sul web avrete visto sicuramente la rivisitazione in chiave “big” della nostra pardula. Ammetto che non piace poi così tanto, visivamente parlando intendo, il sapore sicuramente è fenomenale se siete amanti del genere.

La mia torta Mandula, il cui nome nasce proprio dall’unione delle due parole mandorla e pardula, nasce dalla mia esigenza di voler realizzare un dolce simile alla pardula ma senza glutine. Entra in ballo qui la farina di mandorle, deliziosa e assolutamente in tema anch’essa con la più tipica tradizione dolciaria sarda.

Il risultato è una torta umida e molto, molto profumata.

A completare il tutto l’arancia, lo zafferano, il miele i diavolini colorati. Vi va di provarla?

Per una piccola tortiera dal diametro di 18 cm

  • 250 g di ricotta di pecora fresca
  • 2 uova
  • 80 g di zucchero semolato
  • 60 g di farina di mandorle
  • 20 g di farina senza glutine per dolci
  • 5 g d lievito
  • una bustina di zafferano
  • acqua ai fior d’arancio (un cucchiaio) o ka scorza grattugiata di un’arancia

Per la decorazione

  • miele a vostra scelta
  • diavolini colorati

Iniziate a preriscaldare il forno a 175°C e a imburrare e infarinare, con farina senza glutine se necessario ovviamente, la tortiera.

Separate i tuorli dagli albumi.

Cominciate a montare a neve, ferma ma non troppo soda gli albumi in una ciotola.

A parte in un’altra ciotola montate poi con le fruste che avete utilizzato in precedenza per gli albumi, la ricotta, lo zucchero, i tuorli e lo zafferano.

Incorporate per ultima la farina di mandorle, l’acqua ai fior d’arancio, e la farina setacciata con il lievito.

Unite a questa massa gli albumi montati a neve precedentemente. Con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Versate il composto così ottenuto nella teglia e fate cuocere per circa 30 minuti a 175°C.

La torta in forno gonfia che è un piacere. Inesorabilmente, considerato il grande quantitativo d’acqua presente all’interno e la scarsa presenza di proteine che garantiscano una sorta di “maglia” al composto, nel momento in cui viene estratta dal forno quel vapore svanisce e fa “cadere” la torta. Niente paura, è un processo fisico assolutamente normale, anzi, sarebbe strano il contrario.

Una volta sfornata, la torta va lasciata intiepidire, quindi cosparsa con un velo leggero di miele e i diavolini colorati.

Servite e consumate entro un giorno.

1 Comment

  • LaRicciaInCucina ha detto:

    La ricotta di pecora mi manda in visibilio così come il suo accostamento con lo zafferano ed il miele.
    Bellissima la variante gluten free che proponi. Le mandorle possono solo arricchire in profumo e sapore.
    Tanti auguri di buona Pasqua!

Rispondi

CLAUDIA AMBU COPYRIGHT © 2010. ALL IMAGES ARE PROTECTED UNDER COPYRIGHT LAW. CREDIT THIS WEBSITE WHEN USING ANY IMAGES ON PINTEREST AND EMAIL REQUESTS FOR ANY OTHER USAGES, INCLUDING BLOGS.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: