Riflettevo, qualche giorno fa, sul fatto che il mio blog di cucina sta per compiere 12 anni. Mica pochi. Nel corso di questi anni ne sono successe a bizzeffe, la perdita di mio papà e di mia nonna materna, un libro di scarso successo nonostante le mie aspettative (come non sognarci su dai!), collaborazioni con brand più o meno conosciuti, ho fatto la conoscenza di persone straordinarie, mi sono sposata, ho avuto dei figli, ho rischiato di perdere mia mamma, ho perso degli amici che era alla fine meglio perdere che trattenere con me. Ho sempre raccontato storie nel mio blog. Storie d’amore legate alla memoria della cucina della mia età dell’infanzia, dell’adolescenza, e della maturità. Parentesi di vita anche intime direi.

Quello che mi dispiace, e tanto, è non essere riuscita a comunicare niente, o quasi. La verità dei fatti è che nessuno legge quello che scrivo e a nessuno, soprattutto, credo che importi. Con tutte le persone che ho avuto modo di incontrare, soprattutto virtualmente, in questa mia avventura sul web, nessun cenno di umanità, di sensibilità, c’è forse chi passa, legge, e va via vuoto, senza aver recepito niente. Sono mesi ormai che pubblico ricette gluten free, e la cosa più triste, per essere addentro a questo mondo da più di due lustri è che nessuno si è accorto di questo cambiamento. Sono certa , alla fine, che sia tutto contenitore e non contenuto. Tutto foto patinate e poca sostanza. Nessuna interazione, solo una ricetta e basta.

Una cosa però che non è mai cambiata, in tutti questi anni, è la mia passione per questo lavoro. E lo chiamo così perché l’amore è l’unica motrice della forza-lavoro che ho impiegato tutti questi anni per realizzare qualcosa che mi possa rappresentare, qualcosa che possa raccontare ai miei figli chi sono attraverso le mie parole, quando non ci sarò più, perché magari ci saranno delle storie che non farò in tempo a raccontargli. Qualcosa che possa trasmettere loro che una foto non è bellezza per ciò che fa vedere, ma per quel che racconta. E ahimè tirando le somme, credo che in tutti questi anni questo messaggio non sia arrivato a nessuno.

La cosa che mi rende più felice infondo, è che nonostante ciò, nel frattempo, ignara di tutto, imparavo a capire l’importanza del concetto che ho cercato di esprimere sino ora. Non ha importanza se gli altri non sono davvero in grado di apprezzare quel che fai. L’importante è che se quel che fai, ti fa davvero felice, continua a farlo, nei mesi, negli anni, senza barare, con onestà e impegno, perché l’unica a cui dovrai rendere conto alla fine, sarà la tua coscienza e tutto ciò che con lei hai realizzato, concepito, sognato e anche talvolta, anche perso.

La ricetta di oggi, è una torta golosa per la colazione, senza glutine e con un ingrediente che ho imparato a conoscere da relativamente poco e che ho scoperto essere davvero buono, il burro di noccioline.

Insomma burro di noccioline e cioccolato insieme vanno alla grande!

La ricetta si prepara in fretta, e, ovviamente, può essere preparata anche con una classica farina di grano tenero.

Per una tortiera da 20 cm di diametro:

  • 50 g di cioccolato al latte
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 85 g di burro fuso
  • 125 g di zucchero di canna bruno
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino raso di lievito in polvere
  • 45 g di farina senza glutine (oppure anche farina di mandorle)
  • 20 g di cacao amaro
  • un pizzico di sale
  • 120 g di burro di noccioline cremoso

Fate fondere il burro, montatelo con lo zucchero, il sale, quindi unite l’uovo, montando con le fruste elettriche. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, quindi unitelo a questo composto.

Setacciate la farina insieme al lievito e al cacao amaro quindi amalgamate bene il tutto con una spatola.

Versate il composto in una teglia foderata con carta da forno, quindi spargete sopra il burro di noccioline, brevemente lavorato al cucchiaio per renderlo più cremoso. Incorporatelo appena al resto dell’impasto al cioccolato con uno stuzzicadenti.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30/35 minuti, facendo attenzione che non si bruci.

Conservate in un contenitore chiuso, avvolgendo il dolce nella pellicola.

3 Comments

  • LaRicciaInCucina ha detto:

    Dodici è davvero un bel numero, complimenti! E quante cose (ma in effetti è anche normale che sia così) si sono avvicendate nella tua esistenza. Io confesso di aver scoperto da poco il tuo blog per cui il tuo “cambio di rotta” verso ricette gluten free l’ ho trovato ben avviato.
    Mi spiace che il tuo bilancio sia amaro, ma trovo la tua considerazione in calce al post più che lecita e condivisibile: in ogni caso dobbiamo render conto di noi a noi stessi… per cui nel momento in cui sei soddisfatta di ciò che fai e di come lo fai, della tua crescita, del tuo impegno e della tua onestà, allora non avrai nulla da rimproverarti. Questo blog però sarà sicuramente, come scrivi tu, una bellissima finestra su quella che è la tua anima per i tuoi figli e non solo “perle ai porci” per coloro che guardano e passano oltre.
    Ammazza che pippone!! Scusami!! Mi concentro su questa meravigliosa torta brownie e ti confesso che a me il burro di noccioline FA PAURA!!!! Perché so che se dovessi mai assaggiarlo, ne diventerei dipendente come sento che è accaduto a tutti coloro che lo hanno provato!
    Sai che non avevo mai pensato alla possibilità di sostituire la farina con la farina di mandorle?!? (nel brownie, intendo) Che bella idea! Grazie!
    Se avrò il coraggio di comprare il burro di noccioline…proverò sicuramente questa tua bella ricetta!
    A presto.

    • claudietta ha detto:

      Ma noo! Assolutamente, mi serviva una buona iniezione di positività ed effettivamente voi lettori siete gli unici in grado di farlo! Io adoro davvero la farina di mandorle, almeno un lato positivo nel voler fare quando mi gira una torta che sia gluten free ma anche golosa! Grazie per le tue parole, davvero. Un abbraccio!

  • Dodici anni sono un traguardo fantastico per un blog! È chiaro che se si va così avanti è per vera passione. Congratulazioni e buon proseguimento! Anche se commento poco, lo visito spesso!

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