Se l’anno scorso è stata la volta degli amaretti sardi, quest’anno ho voluto provare a realizzare a casa le paste di mandorla siciliane, davvero molto simili ai nostri amaretti.

Ora, non so se ho studiato abbastanza, o abbastanza bene, ma mi è parso di capire, anche dalla ricetta della mia bibbia culinaria “Profumo di Sicilia”, che in questo specifico caso non sia contemplato l’uso di una parte di mandorle amare. Mi piacerebbe davvero tanto saperlo, se non altro perché ho un ricordo molto caro di questi dolcetti. Insieme al vassoio con le paste genovesi, la cui storia potete leggere qui, arrivavano anche loro dal viaggio da Palermo. E tra tutti i dolcetti, loro erano sempre quelli più integri. Sembravano non subire affatto la traversata via mare stipati nelle valigie.

In effetti, loro, già nascono così, pizzicati. Oppure schiacciati. Tutti d’un pezzo. Che già la seccatura in forno li rende più forti, pronti a tutto.

Già infatti con la base di zucchero, albume, mandorle in farina e aromi, già avete in mano un gran bel pezzo della produzione dolciaria siciliana. Che poi se la volete caratterizzare con pinoli o pistacchi affari vostri sono, tanto, sempre qualcosa di buono viene.

E’ vero, la preparazione di questi piccoli dolcetti è davvero semplice, il trabocchetto dove sta? Sempre il solito cari miei, a prodotto della tradizione devono sempre corrispondere materie prime eccellenti se si vuole ottenere qualcosa di speciale.

La farina di mandorle in questo caso è fondamentale, chi può, utilizzi le mandorle siciliane che sono un capolavoro della natura. In altro caso, sarà sufficiente non accontentarsi della mandorla tritata del super, ma assaggiarla e acquistarla magari da chi la produce, spellarla dopo averla immersa in acqua calda, fatta asciugare, bene, e poi tritata fine. Insomma trattarla con tutti i convenevoli del caso, che la mandorla è una che se la tira.

Se abbiamo questo prodotto, di buona qualità, siamo già a cavallo. Questi deliziosi pasticcini di mandorla sono caratterizzati da un cuore tenero e un guscio appena più croccante, ricoperto di crepe.

Pizzicotti alle mandorle

Per circa 20 pezzi vi occorreranno

  • 250g di mandorle in “farina” finissima
  • 220 g di zucchero bianco semolato
  • 75/80 g di albume (unitelo gradatamente)
  • 20 g di miele d’acacia
  • io ho aromatizzato con poca acqua ai fior d’arancio ma si può usare anche la cannella, l’arancia e il limone
  • zucchero a velo q.b
  1. In una ciotola versate la farina di mandorle e lo zucchero, quindi l’aroma scelto e l’albume.
  2. Con le mani lavorate fino ad ottenere una palla omogenea, morbida ma comunque compatta.
  3. Formate delle palline grandi circa quanto una noce e fatele rotolare in una ciotola con dello zucchero a velo.
  4. Posate le palline su una teglia ricoperta di carta da forno distanziate fra loro. (potete eventualmente far asciugare le palline così realizzate anche all’aria per una notte)
  5. Fate asciugare in forno preriscaldato a 170°C per circa 20 minuti, ultimi 10 minuti con valvola aperta.

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