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Qualche sera fa, in un raro momento di pace dei bimbi, mi sono potuta dedicare a sfogliare un libro di cucina. E non parlo di un libro piccolo, che si sfoglia in qualche minuto, parlo di ” Patisserie ! “, 210 ricette, 3200 foto, l’opera definitiva di Christophe Felder. Un mattone, praticamente.

Sul finire, mi sono imbattuta nella ricetta delle sue frittelle, con questa forma inusuale, ma molto carnevalesca, non trovate? Il prodotto finito è davvero buono, estremamente soffice, leggero e digeribile.

Come merita di essere consumata una frittella? Calda, appena fritta, ripassata nello zucchero. Inutile dire che se consumate tutte subito sia meglio, il momento migliore per farle, e non rischiare che ne avanzino, è una festa, magari di carnevale, magari con tanti bimbi 😀

Per le dosi indicate otterrete circa 30 frittelle

Le frittelle di Christophe Felder

  • 500 g di farina tipo Manitoba (io Molino Pasini)
  • 250 g di uova (circa 5 uova)
  • 30 g di zucchero
  • 85 g di burro morbido
  • 10 g di lievito fresco
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 lt di olio di semi di soia per friggere
  • zucchero semolato per la finitura q.b

Nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, il lievito fresco, lo zucchero e iniziate a lavorare con il gancio montato, incorporando le uova poco alla volta.

Quando l’impasto sarà ben liscio e omogeneo unite il sale e continuate a lavorare per qualche minuto.

Iniziate quindi a incorporare il burro pomata, pezzo per pezzo, attendendo ogni volta prima di aggiungerne altro, che il precedente sia stato ben assorbito dall’impasto.

L’impasto è a questo punto pronto. Lasciatelo lievitare a temperatura ambiente per 1h/30 -2 h. Quindi riponete in frigorifero tutta la notte, in modo da rallentare la lievitazione così il giorno dopo sarete pronti per utilizzarlo quando più vi aggrada.

Riassumendo: se desiderate prepararli in giornata, dopo la prima fase di lievitazione a temperatura ambiente, e il riposo in frigorifero di almeno due ore, sarete pronti per stendere il panetto in forma rettangolare allo spessore di 3 mm e quindi sarete pronti per ricavare le vostre forme.

Qualora invece, vogliate impastare la sera prima, l’impasto potrà stare in frigorifero durante la notte e quindi l’indomani sarà pronto per essere steso come detto sopra.

Per ricavare queste particolari forme dovrete ricavare delle strisce diagonali rispetto al rettangolo di pasta di almeno 6 cm di larghezza. A questo punto da ciascuna di queste strisce potete ricavare delle losanghe al centro delle quali praticherete un taglio (di medie dimensioni) e al centro di questo vi farete rientrare una delle due estremità della losanga.

Dopo aver formato le vostre frittelle, che potranno avere anche una semplice forma di ciambella o di bombolone, fatele lievitare a temperatura ambiente per 1he30.

Trascorso questo tempo, le frittelle dovranno apparire ben lievitate, raddoppiate in volume.

Riscaldate l’olio di semi portandolo a una temperatura di 170/180°C e iniziate a friggere le frittelle a gruppi di tre, fatele cuocere circa 20 secondi per lato quindi fatele scolare su un foglio di carta assorbente.

Ripassatele quindi nello zucchero semolato.

Durante la frittura tenete la fiamma sempre dolce e monitorate continuamente la temperatura dell’olio. Arrivati ad un certo punto, inevitabilmente salirà oltre i 200°C. Per evitare che le frittelle si colorino troppo fuori rimanendo crude all’interno, spegnete la fiamma e fate raffreddare l’olio almeno in modo da farlo tornare alla temperatura di 180°C.

Non temete ci impiegherà poco a raffreddarsi, ad ogni modo è uno step necessario per ottenere una frittura simile per ogni frittella, a meno che non abbiate una friggitrice 😉

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