Mi sveglio, e ho voglia di intrecciare brioche, di pasticciare un po’. Nonostante due bambini scatenati, in preda agli zuccheri mattutini, salgano sopra sedie a ballare cacao meravigliao, rosicchiando cuscini qua e là, rovesciando sedie per terra e morsicando ciuccetti come se non ci fosse un domani, con sottofondo di Tiburòn bebè e piedini scalpitanti, mi metto all’opera. Un occhio al soggiorno, un occhio alla planetaria, un occhio alla ricetta e 47 paia di orecchie. Oltre ad aver preparato il pane a macchia di leopardo oggi credo di aver sviluppato anche il super udito. Donne e multitasking, una realtà.

L’autunno ha deciso di farci un piccolo sorriso e io ho deciso di ricambiare. E questi colori morbidi mi hanno subito convinta. Ormai lo conoscerete tutti, è il Leopard bread. E di solito ste figate coreografiche non sanno di niente, invece, devo dire, mi è piaciuto. E’ soffice, umido al punto giusto, non dolcissimo, come tutte le brioches che si rispettino. Come potete immaginare, il tempo per il passo passo non l’ho nemmeno potuto sfiorarlo col pensiero, però vi lascerò ovviamente il link di chi questa ricetta l’ha provata per primo.

Vi dico la verità, sino all’ultimo non sapevo dove ficcare quei deliziosi cordoncini di pasta burrosa. Cioè, lo stampo da plum-cake ce l’ho, ma non delle dimensioni suggerite. Va da se che, per quanto dopo la lievitazione, l’impasto quasi trasbordava, i due lati corti non sono venuti granché. Ma e pazienza.

Quel che mi interessava era provare questa tecnica, che pare stia spopolando un po’ovunque.

Il leopard bread di Madame Gateau (ricetta qui) è stata la scintilla. Lei poi ci spiega che a sua volta la mutuò da Simona Valli (ricetta qui).

Ad ogni modo, vi riporto la ricetta, per le foto e i passo passo, che vi illuminano nonostante le parole siano sufficienti, fate riferimento ai link che vi ho messo su.

Marilisa consiglia uno stampo da 33X10 io lo avevo da 20X10, quindi a cordoncini fatti, li ho allungati per il doppio della lunghezza dello stampo, (40cm) e divisi a metà, quindi mi sono venute 16 macchiette anziché 8. (una l’ho dovuta eliminare perché ho avuto paura che non si attaccasse o cadesse in cottura).

Ingredienti e dosi per il Leopard bread

  • 250 g di farina 00
  • 250 g di farina Manitoba (io Molino Pasini)
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 120/130 g di latte intero
  • 3 uova (160 g)
  • 60 g di zucchero semolato
  • 90 g di burro
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • scorza grattugiata di mezza arancia

Per l’impasto chiaro:

  • 5 g di cacao amaro+1 cucchiaio di latte

Per l’impasto scuro:

  • 20 g di cacao+2 cucchiai di latte

Mettete nella ciotola della planetaria le farine, lo zucchero, il miele, il lievito sbriciolato, le uova, i semi della vaniglia ed iniziate a lavorare a media velocità con il gancio, versate il latte poco alla volta e continuate a impastare sino a che l’impasto non si staccherà bene dalle pareti della planetaria. Unite il sale e poco per volta il burro morbido, lavorate fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, trasferite la massa su un piano da lavoro e dividetela a metà, quindi dividete a metà una delle due parti. Incorporate ad una palla di impasto la prima dose di cacao stemperato nel latte e fate la stessa cosa con il secondo impasto, unendo la seconda dose di cacao stemperato nel latte e impastate.

A questo punto avrete tre impasti di colore diversi, dividete ciascuno impasto in otto palline tutte di ugual peso.

Prendete un pezzo di pasta CHIARA al cacao e realizzate un rotolino lungo come lo stampo da plumcake.

Prendete un pezzo di pasta SCURA al cacao, realizzate un rotolino lungo come lo stampo da plumcake e appiattitelo con il mattarello, al centro posizionate il rotolino al cacao chiaro e arrotolatelo intorno.

Prendete un pezzo di pasta bianca, realizzate un rotolino un po’ più lungo di quello al cacao, appiattitelo con il mattarello, al centro posizionate il rotolino al cacao scuro e arrotolatelo intorno sigillando bene.

Realizzate così tutti gli altri rotolini.

Imburrate lo stampo e disponete i rotolini alternandoli. Coprite con pellicola e fate lievitare a temperatura ambiente per 1 ora.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Dopo 10/12 minuti abbiate la cura di coprire la parte superiore con un foglio di alluminio per evitare che colorandosi troppo poi possa bruciare. Sfornate e lasciate raffreddare.

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