Si potrebbe stare almeno 5 minuti buoni a scrivere le varie declinazioni del nome di questo delizioso lievitato fritto. Tra l’appellativo ufficiale e regionale, dove per regionale intendo ciascuna singola regione italiana, passando per quelli internazionali, probabilmente, non la finiremo più.

A prescindere da quanti nomi possa portare questa cicciosa ciambella, una cosa è certa non esiste nessuno a cui non piaccia addentarne una, magari calda, appena fritta.

In undici anni di blog anche di queste ne ho provate tante, tutte a modo loro speciali.

Così ho deciso anche io di provare le famosissime ciambelle fritte di Benedetta Rossi, molto quick and easy, ma per davvero!!!

Sì. ho fritto a Luglio, e per giunta dopo pranzo, quando sulla finestra della mia cucina batte il sole, ma il risultato è valso davvero il lavoro, che poi si riduce alla sola frittura perché la preparazione è davvero semplice!

L’unica cosa che non mi quadra è come mai nonostante abbia rispettato le dosi e la forma del coppapasta a me siano riuscite 22 ciambelle anziché 14 come indica la ricetta.

In più, ho anche fritto la pallina “scarto” del buco della ciambella, senza ri aggiungerla all’impasto.

Ho deciso stavolta di congelarle però. E devo dire che oggi ho provato a scongelarne una e a riscaldarla col fornetto, è risultata davvero come appena cotta. Quindi perché no, se se ne fanno troppe e non si vogliono far deperire coi giorni, si possono salvare così.

  • 250 ml di latte fresco
  • 100 ml di olio di semi di girasole
  • 80 g zucchero
  • 70 g fecola di patate
  • 2 uova
  • 7 g lievito secco 0 25 g di lievito di birra fresco
  • estratto di vaniglia o vaniglia in bacche (vi prego no vanillina) o la scorza grattugiata di mezza arancia
  • 600 g farina (metà manitoba io Molino Pasini e non esattamente 300 g anche 350g e metà 00)

Nella ciotola della planetaria versiamo le due farine, la manitoba e la 00, aggiungiamo il lievito di birra secco o fresco.

In un’altra ciotola uniamo tutti gli ingredienti umidi: sbattiamo il latte tiepido con l’olio di semi di girasole e lo zucchero, usiamo la forchetta e aggiungiamo anche le uova, la scorza d’arancia o la vaniglia. Otteniamo un composto omogeneo a cui aggiungiamo la fecola, mescoliamo ancora. Aggiungiamo adesso alle farine questo composto. Facciamo lavorare a media velocità e otteniamo un panetto liscio che disporremo in una ciotola coperta con la pellicola. Facciamo lievitare circa 2 ore, deve raddoppiare il suo volume. Stendiamo l’impasto otteniamo uno spessore di 1 cm e mezzo usando il mattarello. Otteniamo dei dischetti con un coppapasta o un bicchiere del diametro di 8 cm. Pratichiamo al centro di ogni ciambella un foro piccolo. Disponiamo le ciambelle ciascuna su un foglietto di carta forno e facciamo lievitare 20 minuti. Friggiamo in olio abbondante e caldo (170°C) con il quadrato di carta forno che togliamo appena si stacca. Facciamo dorare, rigiriamo, scoliamo su carta da cucina, e le passiamo calde nello zucchero semolato.

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