Per noi food blogger da due lustri quasi tre, è praticamente impossibile non conoscere La cuisine de Mercotte.

Meravigliosa lei, meraviglioso sito, ricettacolo goloso di ricette e consigli di ogni genere.

Ammetto che negli anni ho imparato a dare la giusta importanza alle mie fonti d’ispirazione. Ho avuto anche molte delusioni purtroppo, ma alla fine non si può piacere a tutti, e viva dio ci aggiungo io.

Non sono una tipa polemica, mi piace la tranquillità e la trasparenza soprattutto laddove risulta sempre d’obbligo la citazione dell’autore di una ricetta.

Chi mi conosce dal principio sa benissimo che non sono il tipo di persona che “ruba” le ricette facendole proprie senza citare le fonti, ma l’anno scorso purtroppo sono stata accusata di questo da una nota foodblogger che con molta probabilità il giorno in cui ci sentimmo al telefono si alzò, diciamo così per essere gentili, con il piedino sbagliato.

Fu talmente maleducata nei miei confronti da cancellare anche la mia ultima briciola di ammirazione nei suoi confronti, casomai ne fosse rimasto barlume. Rimasi scioccata, e allo stesso tempo mi resi amaramente conto dell’ inesistenza e inconsistenza dei rapporti virtuali. Avevo una tale ammirazione per questa persona. Non riuscii a spiegarle niente, sebbene non ci fosse nulla da spiegare, avevo sempre citato la fonte delle ricette che con tanto amore riprovavo a fare, testando le mie capacità. Ebbene non ci fu nulla da fare. Lei continuò e sicuramente continua a pensare che copiai i suoi testi senza citarla e anche quando riuscimmo a sentirci per telefono, non mi diede nemmeno l’opportunità di parlare da gran maleducata che era è che probabilmente ancora è. Mi disse delle cose molto spiacevoli, che se anche avesse avuto ragione, immediatamente sarebbe rimasta per sempre una cafona, come effettivamente è stato. Non mi permetterei mai di copiare dei testi senza citare la fonte, ancora non riesco a capacitarmi di questo.

Ci penso spesso a questa storia, specialmente quando mi trovo a rifare qualche ricetta presa e realizzata da un’altra persona. E ogni volta provo un pochino di amarezza se penso a quanto poco quella persona aveva capito di me, e dell’ammirazione sconfinata che provavo per il suo lavoro. Va be….le persone alla fine si dimostrano sempre per quello che sono, a prescindere dalle loro capacità intellettive o manuali..e sono felice di averla conosciuta per come realmente è. Piccola e insignificante.

Ad ogni modo, acqua passata. Io sono assolutamente sicura del fatto mio e della mia onestà e, come sempre, vado avanti per la mia strada, seguendo la mia passione più grande.

Insomma, la ricetta del gelato al caramello salato l’ho presa dal cavoletto che dice di averla presa da Mercotte..ma al link di rimando non si trova più nulla, forse perché parliamo di una ricetta di dieci anni fa e quindi potrebbe essere stata eliminata.

Il gelato è davvero buono, non tanto di semplice esecuzione, sicuramente lungo nei tempi.

Se volete un gelato express, non fa al caso vostro ma aspettare varrà sicuramente l’attesa!

Per 850g di gelato al caramello salato

  • 200 g di zucchero semolato
  • 500 ml di latte fresco (anche senza lattosio)
  • 200 ml di panna fresca (anche senza lattosio)
  • 8 tuorli d’uovo
  • la polpa di 2 bacche di vaniglia o due cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 1 cucchiaino raso di fleur de sel

Iniziate a fare il caramello a secco. In un pentolino dal fondo spesso mettete la vaniglia e fate sciogliere poco alla volta lo zucchero, aggiungendolo poco alla volta ogni volta che quello che avete aggiunto in precedenza si sarà ben sciolto. La fiamma sarà bassissima.

In un pentolino a parte scaldate la panna.

Quando lo zucchero si sarà tutto sciolto e avrete ottenuto un bel caramello scuro (ma non bruciato ovviamente), fuori dal fuoco fate decuocere con la panna, poco alla volta. Attenzione perché il composto bollirà e potreste bruciarvi.

Inevitabilmente si formeranno dei grumi, quindi rimettete sul fuoco a fiamma bassa sino a che non si saranno sciolti tutti grumi. Unite il fleur de sel e mettete da parte.

Portate a bollore il latte e con questo sbattete attentamente i tuorli. Versate il caramello preparato in precedenza in questa miscela di tuorli e latte caldo.

Rimettete sul fuoco e fate cuocere a fiamma dolce per circa 6/8 minuti.

Fate raffreddare il composto, quindi riponete in frigorifero per una notte almeno.

Il composto è ora pronto per diventare gelato nella vostra gelatiera!

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