Sapete che lo gnocchetto sardo autentico è molto diverso da quello che si trova imbustato al super? Tradizione vuole che quello fatto in casa sia cicciotto, rigorosamente col buchino. Di lungo e stretto ha ben poco.

Il cesto che vedete lì in alto si chiama su ciuliri e viene utilizzato per dare alla pasta il tipico formato “a conchiglia” che la caratterizza. Oppure potete utilizzare lo stesso strumento che si usa per formare i garganelli.

Va mangiato subito, fatto e cotto. O congelato immediatamente. L’aria è assolutamente sua nemica.

Gli ingredienti per circa sei etti e mezzo/ sette di prodotto finito:

  • 500 g di farina di semola di grano duro (io Farina per pasta fresca Molino Pasini, oppure una Granito)
  • 250 g di acqua tiepida
  • 15 g di olio extravergine d’oliva
  • 4 g di sale

Lavorate insieme tutti gli ingredienti su di una spianatoia o con l’aiuto di una planetaria.

Fate riposare poi il tutto almeno un’ora, a temperatura ambiente, meglio se in un contenitore ermetico.

Per creare i malloreddus dovrete dapprima fare un bigolo lungo, quindi tagliarlo di traverso con l’aiuto di un tarocco, dovrà quasi avere un aspetto romboidale, in spessore di 1,5-2 cm.

Partendo da un’estremità del tocchetto che avrete ottenuto fate scivolare il pollice facendo fare allo gnocchetto quasi un giro su se stesso.

Man mano che procedete nella formatura dei malloreddus ricordate sempre di tenere la pasta coperta per evitare che si asciughi troppo.

Per la salsa al pomodoro e salsiccia:

  • 600 g di pomodoro in polpa
  • 400 g di salsiccia sarda senza budello
  • 1 scalogno o 1 cipolla bianca
  • zafferano
  • olio extravergine q.b
  • sale q.b
  • pecorino sardo stagionato/ stagionato, a voi la scelta, a scaglie per finire il piatto

In un tegame dai bordi alti fate rosolare lo scalogno insieme alla salsiccia e iniziate a sgranarla piano con la forchetta.

Non aggiungete olio inizialmente, sfruttate il grasso della salsiccia. Dopo, qualora dovesse risultare per voi utile, aggiungete l’olio che vi sembra opportuno aggiungere.

Fate colorare bene la carne e quindi unite la polpa di pomodoro in pezzetti.

Salate, unite lo zafferano dopo aver sciolto i pistilli in poca acqua calda.

Fate cuocere per circa mezz’ora o comunque sino a quando il ragout non sarà diventato ben denso e corposo.

Fate cuocere subito gli gnocchetti in abbondante acqua bollente salata con un filo d’olio. Fate cuocere per circa 3 minuti a partire dall’ebollizione.

Condite gli gnocchetti con la salsa e impiattate disponendo sopra la pasta abbondanti scaglie di pecorino sardo.

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