Questo post profuma di limone, ricotta e zafferano. Un tris di armonie ineccepibile che costituisce un must, qui, per il dolce “re” della pasticceria sarda e campidanese.

La consistenza della pardula è quella di una classica tortina, molto umida però, al limite del cremoso. Tutto racchiuso da un leggerissimo e altrettanto friabile scrigno di pasta violata.

Tanto semplice, quanto preziosa. Una delle poche chicche, tra le altre cose, di facile esecuzione se si possiede un minimo di manualità insomma.

La mia ricetta è una vera e propria ode al “ripieno” se così lo vogliamo chiamare. In purezza, ho voluto esaltare l’essenza di questo dolce, che incanta col suo profumo e corteggia il palato con delicatezza e allo stesso tempo decisione e carattere

C’è chi penserà che manca una parte croccante. Vero. La pasta violata di per sé non ha poi che sapore, diciamo che al gusto si presenta neutra e il suo scopo e fine e quello di contenere il ripieno quindi non mi sembrava il caso di utilizzarla.

Pensandoci ora forse un giusto completamento potrebbe essere un crumble. magari alle mandorle.

Ad ogni modo, se vi va di provarlo, questa è la ricetta.

Per due persone

  • 300 g di ricotta di pecora
  • 170 g di zucchero semolato + 30 g
  • 1 limone biologico
  • zafferano di Sardegna
  • acqua q.b
  • sale q.b

La prima cosa da fare è realizzare uno sciroppo al limone e zafferano.

In un tegame grattugiate la scorza di mezzo limone, e spremete il suo succo.

Aggiungete due dita d’acqua e i 30 g di zucchero. Fate ridurre il tutto sino a che non si sarà creato uno sciroppo, a metà percorso, unite lo zafferano. Otterrete un meraviglioso sciroppo dorato al profumo (e sapore ovviamente) di limone.

Se volete potete aggiungere allo sciroppo in preparazione delle fette sottili di limone. In cottura diventeranno candite e potranno costituire la decorazione, ottima anche da mangiare, per il vostro dessert.

La ricotta va tagliata in grossi pezzi e adagiata su un piatto. Cospargetevi sopra lo zucchero e il sale. Amalgamatela accuratamente.

A questo punto passatela con un setaccino in legno a maglie strettissime.

Raccogliete la ricotta passata e iniziate a unirvi a filo lo sciroppo preparato in precedenza.

Amalgamate con delicatezza il tutto e versate nei bicchieri o nelle ciotole che avete scelto per servire.

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