Se sei felice, preparati una focaccia. Ma anche se sei triste, arrabbiato, malinconico o euforico. La focaccia cura tutto, è terapeutico prepararla e calma i nervi, è terapeutico soprattutto mangiarla, osservare quelle deliziose fossette unte d’olio d’oliva e sale ti riporta all’infanzia, quando con molta probabilità ti saresti nutrito per mesi, solo con lei.

Ecco, una cosa sola ti impedisce di fare la focaccia. L’assenza di una buona farina.

Se non ce l’hai a casa, desisti. Altrimenti che senso ha? Alla fine quando ci si impegna con un lievitato la ricerca della farina giusta è tutto. Perché sarà lei a chiudere il cerchio. Perché altrimenti, alla fine, rimarrete ben delusi dal fatto che la vostra cucina non profumerà di pane caldo appena sfornato.

Quella infatti, ultima, ma non meno importante, è la coccola per eccellenza, il buon profumo di ciò che avete prodotto con le vostre mani, frutto di ricerca, studio, impegno e pazienza.

E mentre guarderete, con le mani posate sulle ginocchia, attraverso il vetro del forno un sorriso denso di soddisfazione e orgoglio vi attraverserà le labbra, perché sotto la lucina del forno si sa, avvengono magie in grado di cambiarvi la giornata, magari riportandovi alla mente qualche vecchio ricordo, qualche caro ricordo, di qualcosa che magari avete perso ma che proprio in quell’istante avete capito che v’appartiene ancora.

Alla fine sì, se avete la farina giusta e l’umore a terra, cucinare, sarà sempre la giusta medicina, la carezza migliore per la vostra anima.

Da mangiare sporcandosi rigorosamente mani, mento e bocca. Senza trattenere il flusso dei pensieri.

Per 1kg g di impasto

  • 400 g di farina “Primitiva” di tipo 2 Molino Pasini
  • 100 g di semola rimacinata di grano duro MP
  • 50 g di olio extravergine d’oliva
  • 12 g di sale
  • 500 g acqua
  • 2 g di lievito fresco

Potete impastare tutto con le mani, o con un’impastatrice con gancio, come preferite, inizialmente fate attenzione a non unire il sale con il lievito.

L’impasto risulta molto morbido ma comunque non appiccicoso. Lasciate lievitare per una notte a temperatura ambiente, l’indomani, con le mani unte di olio, posizionate l’impasto, dopo averlo sgonfiato su una teglia da forno.

Lasciatelo riposare nuovamente un’ora circa.

A questo punto siete pronti per infornare, non senza aver spennellato la superficie di olio e granelli di sale.

220°C per 25 minuti.

Rispondi

  • #home #kitchen #vintagestyle
  • #raviololiquido #pesca #roquefort #ariaalbasilico  Bono. #foodporn #assai.
  • #clubsandwich  #foodstyle #foodporn #pretamanger
  • #lovepatisserie #tartes #crostate #dolcifrolle #molinopasini #foodstyle
  • #cocotte #lecreusetitalia  #white #classique
  • Gargoyles only knows what kind of blessed view he has. #paris #notredamedeparis #blessedviews
  • #gateau #chocolat #dulcey #valrhona #molinopasini #farina #dolcisoffici
  • #plumcake #beurre #fruitsrouges buon weekend a voi!
CLAUDIA AMBU COPYRIGHT © 2010. ALL IMAGES ARE PROTECTED UNDER COPYRIGHT LAW. CREDIT THIS WEBSITE WHEN USING ANY IMAGES ON PINTEREST AND EMAIL REQUESTS FOR ANY OTHER USAGES, INCLUDING BLOGS.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: